La Diarrea nei suinetti

La diarrea è il sintomo principale che gli allevatori osservano pre-svezzamento e allo svezzamento. La diarrea nel suinetto provoca perdite economiche importanti.

Indice:

  1. Cosa causa la diarrea nel suinetto?
  2. Tipi di Diarrea
  3. Impatto sulle produzioni
  4. Trattamento e prevenzione della Diarrea

Accumulo di perdite per mortalità e scarse performance causate da forme subcliniche. Ritardi nella crescita, aumento dei costi, maggiore sensibilità ad altre patologie sono solo alcune delle conseguenze del mancato controllo di questo sintomo.

COSA CAUSA LA DIARREA NEL SUINETTO?

La diarrea si verifica per molte cause: nutrizionali, fisiologiche, ambientali e infettive. I suinetti nascono in un ambiente ostile, ricco di patogeni. Non hanno una propria immunità che viene ottenuta dal colostro, ricco in anticorpi che li proteggono dalla maggior parte dei patogeni fino allo sviluppo della loro immunocompetenza. Dal momento del passaggio attraverso il canale del parto, le madri contagiano i piccoli con centinaia di specie microbiche che colonizzano il loro tratto intestinale. Il microbiota intestinale aiuta i suinetti a digerire prima il latte e poi il cibo solido. Questi microrganismi benefici controllano i patogeni e i parassiti. 

Quando i suinetti non assumono abbastanza colostro, i batteri sfuggono dal controllo: anche le specie benefiche possono provocare danni in assenza di immunità. Quando le scrofe non forniscono immunità per una specifica malattia i suinetti non sono protetti; quindi, le diarree sono più comuni nei nati da scrofette e per questo i programmi vaccinali sono spesso dedicati ai riproduttori più giovani.

Se il microbiota è compromesso spesso si mostra la diarrea. Questo può accadere per molte ragioni: eccesso di antibiotici, eccesso di alimento, cambi dieta o introduzione dell’alimento solido troppo rapida. Questo provoca spesso le diarree che si vedono allo svezzamento e le cosiddette diarree lattee.

Anche l’ambiente ha un ruolo importante: stress da sovraffollamento, correnti d’aria, drenaggi insufficienti e stalle fredde favoriscono la malattia.

Inoltre, i microrganismi patogeni provano a infettare i suinetti. Alcuni hanno sviluppato meccanismi sofisticati per superare le difese dell’organismo (come E. Coli e C. perfringens. I coccidi sono patogeni primari dei suinetti.

 

Causa di diarrea

Meccanismo

Strategia di controllo

I suinetti non hanno abbastanza colostro (transfer dell’immunità passiva fallito)

I suinetti non hanno immunità e si infettano sia con batteri benefici che patogeni.

Migliore controllo, allattamento frazionato, prevenzione dell’agalassia nelle scrofe.

Microbiota compromesso:

  • Uso di antibatterici indiscriminato
  • Ambienti sporchi
  • Eccesso di alimento
  • Cambi alimentari

Funzionalità intestinale compromessa, germi patogeni in grado di proliferare.

Uso razionale dell’antibiotico, igiene, razionamento delle scrofe (i suinetti più pesanti sono quelli più spesso con diarrea)

Cause ambientali:

  • Freddo
  • Correnti d’aria
  • Stress

I suinetti hanno un’immunità più bassa con capacità di digerire latte e cibo ridotta.

Migliorare le condizioni dell’allevamento, stabilire e seguire dei protocolli.

Infezioni

Virus patogeni, batteri e parassiti intestinali

Igiene, sicurezza, vaccinazione e profilassi diminuiscono la carica batterica ambientale.

TIPI DI DIARREA

Le cause infettive della diarrea sono tantissime. Ecco le più rappresentative.

COCCIDIOSI

I coccidi sono parassiti che si riproducono nella parete intestinale del piccolo intestino e distruggono i villi che assorbono i nutritivi, causando ripercussioni sulla loro crescita. I coccidi per sé stessi non uccidono i suinetti: il danno intestinale che provocano però crea le condizioni perfette per altri patogeni come C. perfringens tipo A.

La coccidiosi nei suinetti produce una diarrea cremosa che può divenire acquosa se altri patogeni contribuiscono alla malattia. I coccidi sono difficilissimi da eliminare dall’ambiente e i suinetti infetti disperdono un enorme numero di oocisti – molto resistenti che infettano altri individui per ingestione.

ROTAVIRUS, TGE e PED

Quando colpisce un gruppo per la prima volta, la TGE può avere un effetto devastante. La malattia si sviluppa velocemente, in meno di un giorno. I suinetti mostrano diarrea acquosa e si disidratano rapidamente. La PED è simile alla TGE ma, ha una incubazione più lunga (3-5gg) e non si diffonde così rapidamente; di solito si controlla più facilmente. Le infezioni da Rotavirus causano una diarrea acquosa che dura per pochi giorni. Può portare a disidratazione e sono comuni le coinfezioni.

Non c’è trattamento per questi virus. Il Veterinario può trattare la disidratazione e le infezioni batteriche secondarie quando compaiono.

COLIBACILLOSI (E. coli)

Molti coli non sono patogeni. Sono però presenti dei ceppi produttori di tossine che provocano un aumento della secrezione di fluidi nell’intestino, provocando disidratazione e diarrea. Fortunatamente la colibacillosi può essere trattata con gli antibiotici per cui servono analisi e antibiogramma, come è necessario trattare la disidratazione.

CLOSTRIDIOSI

Anche i clostridi sono normali presenze nell’intestino e, se il microbiota è sano, non causano troppi problemi. Comunque, quando si verifica un problema, i clostridi possono andare fuori controllo e causare alcune delle diarree più gravi del suinetto che sono tipiche soprattutto per C. perfringens tipo A. Il C. perfringens tipo C provoca la mortalità più elevata e causa diarrea emorragica. Gli altri tipi sono pericolosi ma provocano una diarrea più tipica, pastosa. 

IMPATTO SULLE PRODUZIONI

Quanto un’azienda perda a causa della diarrea dipende dalla causa. Dato che queste malattie non colpiscono isolate, i segni clinici sono di solito la punta dell’iceberg. Per esempio, la coccidiosi è presente nel 75% delle aziende europee e fino al 100% dei suinetti può essere infetto (Ozsvary, 2018). Questo patogeno può provocare danni gravi alla parete intestinale, l’incremento ponderale giornaliero è inferiore fino alla fase di finissaggio. L’indice di Conversione è anche negativo che si traduce in un aumento dei costi. In breve: i Suinetti affetti da coccidiosi ingrassano meno e ci mettono più tempo.

TRATTAMENTO E PREVENZIONE DELLA DIARREA

Trattare le infezioni da clostridi con antibatterici è controverso: spesso i sintomi peggiorano. I sulfamidici e altri antibiotici sono stati usati per trattare i coccidi nei suinetti, con risultati incerti. 
Quando si parla di prevenzione, il quadro è meno complicato, ad iniziare dall’igiene. Questo è vero in particolare per i nuovi sistemi produttivi. Chiaramente gli standard igienici e i protocolli usati devono essere di prim’ordine, o non preverranno la patologia. Dato che molti degli agenti causali di patologia passano attraverso le feci è fondamentale rimuoverle e tenere gli ambienti puliti. Aggiungere zone di riposo extra e pulite è un’altra buona idea. Roditori, uccelli, insetti e vettori che possono trasportare le feci e veicolare i patogeni tra i gruppi, quindi il loro controllo è un altro aiuto contro la diarrea. 
Il tutto pieno/tutto vuoto è molto efficiente, specialmente se in parallelo con la disinfezione. Molti disinfettanti purtroppo hanno un funzionamento limitato. Se la patologia è un problema in azienda è necessario considerare la vaccinazione. Alcune delle più efficienti misure sono profilassi e metafilassi. La prima somministrando farmaci anche prima della comparsa dei sintomi; la seconda trattando anche suinetti apparentemente sani al momento della comparsa della diarrea in alcuni di loro. 
L’uso profilattico di antibiotici non è consentito in UE. Possono essere usati altri principi attivi chiamati coccidiostatici come il toltrazuril che hanno provato la loro efficacia in ogni azienda. Il trattamento metafilattico della coccidiosi nelle aziende positive riduce la diarrea del l’83-98% e riduce la mortalità da infezioni secondarie fino al 63% (Ozsvary, 2018). Questo è meglio di aspettare lo sviluppo della diarrea nei suinetti e trattare con antibiotico alla sua comparsa. I suinetti trattati in questo modo hanno un accrescimento giornaliero di 25g in più dei non trattati, anche in assenza di diarrea (Maes, 2007).

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