BVD

La BVD (diarrea virale bovina) è una malattia spesso di difficile identificazione che impatta significativamente sugli allevamenti bovini

IL VIRUS BVD

La BVD è una malattia infettiva della specie bovina causata da un virus RNA appartenente alla famiglia Pestivirus. I virus BVD possono essere non citopatici (ncp) o citopatici (cp).

Il virus BVD non citopatico (ncp) è in grado di attraversare la barriera transplacentare e generare un animale persistentemente infetto o PI (1).

Il virus BVD citopatico (cp) deriva dalla mutazione di un biotipo ncp in cp, ma non può generare un animale persistentemente infetto (1).

Un vaccino allestito con un biotipo cp assicura un’ottima protezione ed una totale sicurezza.

L’INFEZIONE DA BVD

L’INFEZIONE TRANSITORIA ha un impatto consistente sulla salute e sulle performance riproduttive:

  • Disordini riproduttivi:
    Ritorni in calore, riassorbimenti embrionali, aborti e ritenzioni placentari.
  • Immunosoppressione:
    Aumento dell’incidenza e gravità di altre patologie infettive, quali BRD, patologie enteriche neonatali e mastiti.
  • Diarrea virale:
    Perdita di peso (vitelli) e riduzione della produzione lattea (bovine da latte).

INFEZIONE DURANTE LA GRAVIDANZA

L’infezione delle bovine gravide può provocare:

  • Malformazioni congenite
  • Morte embrionale
  • Aborto
  • Nascita di animali persistentemente infetti (PI)
ANIMALI PERSISTENTEMENTE INFETTI SONO LA MINACCIA MAGGIORE

Gli animali PI sono la principale fonte di trasmissione del virus BVD (2,3) a causa di:

  • Stato di viremia persistente che dura per tutta la vita;
  • Elevato livello di escrezione virale attraverso tutti i fluidi corporei;
  • 100% di probabilità di trasmissione verticale (animali PI generano nuovi animali PI);
  • Passare inosservati all’interno della mandria.

 

 

UN EFFICIENTE PIANO DI CONTROLLO DELLA BVD prevede:

  • Gestione degli animali PI
    • Identificazione e rimozione degli animali PI dalla mandria
  • Prevenzione e biosicurezza
    • Implementazione di un protocollo vaccinale che protegga la mandria dalla viremia e sia in grado di prevenire l’infezione transplacentare e la nascita di nuovi soggetti PI (protezione fetale)
    •  Applicazione di un piano di biosicurezza che includa la quarantena e la verifica di un eventuale stato di viremia da BVD in tutti gli animali di nuova introduzione.
    • Sorveglianza della mandria
      Esecuzione di test diagnostici su latte di massa, sierologia su un gruppo sentinella e/o PCR individuale (ear notch) su tutti i neonati.

(1)     Peterhans E. et al. Cytopathic bovine viral diarrhea virus (BVDV): emerging pestivirus doomed to extinction. Vet Res 2010, 41.
(2)     Houe. H. Epidemiological features and economical importance of bovine virus diarrhea virus (BVDV) infections. Vet Microbiol 1999 Jan; 64(2.3): 89.
(3)     Lanyon S.R. et al. Bovine viral diarrhea: pathogenesis and diagnosis. J Vet J. 2014 Feb 199(2): 201.

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